CAGLIARI

I GRUPPI ULTRAS CALCIO AVVERSARI
a cura dei RANGERS 1976 EMPOLI
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(Serie A 2006/07)

CAGLIARI
da FANZINE RANGERS N.167 del 26 novembre 2006

Gruppo principale: Sconvolts                Altri Gruppi: Vecchio Settore, Cagliari 1920
Politica: Ufficialmente apolitici     
Settore: Curva Nord, tranne Cagliari 1920, piccolo gruppo in Sud
Amicizie: Foggia, Sampdoria (reciproco rispetto), Carbonia     
Buoni rapporti: Bari, Lecce
Rivalità: Napoli, Milan, Verona, Torres, Ancona, Inter, Palermo, Juve, Roma, Salernitana, Empoli
Gemellaggi vecchi e attuali: Il gemellaggio coi foggiani, molto sentito da ambo le parti, risale al 1988, quando la tifoseria sarda era guidata dalla Brigata S.Elia. Nel tempo i rapporti si sono stretti sempre di più, ovviamente con tutti i gruppi della Nord, e numerose sono state le visite reciproche, nonostante la distanza tra le due città. Vecchio gemellaggio con gli olbiesi, coi quali non ci sono però rapporti almeno dal ’9; gli Sconvolts erano amici degli Sbandati, i Furiosi delle Brigate Bianche. Inoltre c’era un’amicizia coi genoani, negli anni ’70, che riguardava tutto l’asse Genoa-Napoli-Ancona. Tutto il contrario d’oggi. Dietro queste amicizie c’erano alcune simpatie politiche. A fine anni ’80, diversi gruppi e altri orientamenti politici fecero stringere un’amicizia con gli interisti. Odio feroce, dopo una sentita amicizia, coi veronesi. Contatti coi laziali negli anni ’80, nati per l’odio verso i romanisti, visto che a Roma, nell’82, i cagliaritani le rimediarono di brutto. Vecchio gemellaggio anche con la Torres in C1, anche qui prima di un’accesa rivalità (gravi incidenti nel ’99 in amichevole), con tanto di scambio di sciarpe e giro di campo. Vecchia amicizia tra Furiosi e Wild Kaos Atalanta.
Cenni storici: Il tifo organizzato nasce a Cagliari nei primi anni ’70, grazie all’entusiasmo suscitato per l’unico tricolore vinto dal Cagliari del filosofo mister Scopigno, di Gigi Riva nel ’69-70. Si formano così i  gruppi “Fossa Ultrà” e “Commando Ultrà Young Supporters” (CUYS), non certo famosi per azione e mentalità. Dalla loro fusione nascono, nel 1985, gli Ultrà Cagliari Curva Nord (UCCN), che vanno ad affiancare gli Eagles. Altri gruppi che hanno lasciato un impronta, nati da allora, sono: Crazy Boys, Brigata S.Elia, Panthers, Rebels, I Miserabili, I Welt Schmerz, Bunker Skin, Furiosi, nati nell’89 dalla fusione di piccoli gruppi radicali, e Vecchie Facce, gruppo di estrema destra, fatto sciogliere dopo un Cagliari-Ascoli di Coppa Italia, stagione ’99-00. Capitolo a parte merita la nascita degli Sconvolts, nel febbraio ‘87, da una costola degli Ultrà. Gruppo intransigente e originale, gli Sconvolts riescono a farsi largo nel momento più buio del Cagliari, in C1, fine anni ’80, introducendo idee nuove per le abitudini cagliaritane, ritrosia per le relazioni con l’esterno, materiale selezionato. Per diversi anni porteranno avanti la curva Nord con i Furiosi, dividendosela anche fisicamente: Sconvolts nella parte inferiore, Furiosi, la minoranza, in quella superiore, vista l’impossibile convivenza tra i due gruppi, per una netta, insanabile spaccatura, che scaturisce da una diversa mentalità di vivere la curva e il tifo (diversi anche i gemellaggi). Una guerra intestina che porterà all’eliminazione forzata, circa tre anni fa, dei Furiosi dalla curva Nord, con annesse numerose diffide. Tra le “colpe” dei Furiosi, la perdita, per ben due volte, dello striscione: ad opera dei milanisti, nel ’91-92, e ad opera degli anconetani, nei primi anni 2000. 
Curiosità: -Scontri tra Sconvolts e f.d.o. prima di Ca-Palermo, del 18 novembre scorso. Circa 80 ultras rossoblù hanno organizzato una spedizione punitiva nei confronti dei palermitani, nell’occasione solo una 15ina e non tutti ultras, seminando il panico quando, intorno alle 19,45, nel lato curva Sud dello stadio, tutti a volto coperto, sono sbucati da dietro le auto in sosta ed hanno preso d’assalto la zona riservata ai tifosi ospiti. E’ cominciato un fitto lancio di sassi, bottiglie, petardi e bombe-carta, soprattutto verso le f.d.o., visto che i siciliani erano in numero così esiguo, che in tenuta antisommossa hanno risposto all’assalto. Danneggiate auto di carabinieri e polizia. Sono stati 20 minuti di guerriglia urbana, dopodiché gli ultras si sono dispersi tra la folla. -Un esponente degli Sconvolts, Valery Melis, è morto di leucemia a soli 25 anni, nel febbraio del 2004,  per intossicazione da uranio impoverito, dopo 4 anni di inutile pellegrinare negli ospedali di mezza Italia, avendo fatto numerose missioni nei Paesi balcanici con la Brigata Sassari , servendo lo Stato, dal quale, i genitori del giovane, non hanno ottenuto alcun risarcimento danni. Nel febbraio ’05, in occasione di Cagliari -Lecce, ad un anno dalla sua scomparsa, la Nord rossoblù l’ha ricordato lasciando un vuoto al centro della curva, riempito dagli striscioni “Essere ultras”, “Esserlo nella mente”, con una gigantografia di Valery su un telone, contornato da strisce bianche rosse e blu e, più in basso, il grande striscione “Valery: voi l’avete dimenticato noi no!”, oltre a “Fuori la verità”. Anche in Cagliari -Empoli dello scorso febbraio è stata ricordata la sua figura. -In Cagliari-Livorno dell’anno scorso, esposto lo striscione a tutta curva “Nel nostro cielo sereno o variabile volerai sempre, ciao Davide”, a ricordo di un ultrà prematuramente scomparso. -In Sampdoria-Ca dello scorso aprile, esposta la scritta “Che Dio vi maledica…ciao Tommy”, per ricordare il bimbo di Parma ucciso barbaramente a soli 18 mesi nel marzo di quest’anno. -Il “Sant’Elia” è forse il primo ed unico stadio nello stadio. Saltato l’ambizioso progetto di demolizione del vecchio impianto e la costruzione di uno nuovo ultramoderno, si è ripiegato in uno stadio piccolo e raffazzonato, precario per sicurezza e agibilità, con la Tribuna centrale originale, del precedente “Sant’Elia”, e il resto di nuova costruzione in ferro e tubi. Inoltre la capienza (20000 posti) è quasi dimezzata rispetto al vecchio stadio, il cui scheletro troneggia alle spalle. La sua inadeguatezza è stata confermata quando, nel 2002, un ultrà della Nord, durante un Cagliari -Messina, scavalcò le reti di recinzione per andare ad aggredire il portiere dei siciliani Manitta -Uno dei cori di battaglia degli Sconvolts recita: “Voglio solo innalzare un coro al cielo e sventolar con forza le bandiere, su cui sono dipinti dei colori che noi portiamo in giro con orgoglio. L’orgoglio con cui entriamo in ogni stadio. Fieri di dimostrar la nostra fede, sconfitti o vittoriosi usciremo sempre a testa alta da ogni stadio. Se verrem insultati o applauditi, noi marcerem sempre più uniti. Siamo cagliaritani e siamo fieri di girar l’Italia in mille o dieci. Ti seguirem ovunque con passione, con la sciarpa al collo e lo striscione”. -Lo scorso anno, a Treviso, esposto lo striscione “Uniti nel dolore ai fratelli di Foggia”, per solidarietà verso chi è stato colpito dal crollo di una palazzina nella città pugliese. -Prima di Italia-Russia, amichevole del febbraio ’05, cerimonia del ritiro della maglia n° 11 del Cagliari da parte di Gigi Riva, vecchia bandiera cagliaritana dello scudetto. Isolano d’adozione, essendo nato a Leggiuno (VA), sposò la causa rossoblù nonostante le allettanti offerte di squadre ben più blasonate. -In alcune trasferte dello scorso anno esposto lo striscione “Esperti navigatori”. -Antesignani della battaglia contro il calcio moderno, combattuto in tempi non sospetti. -Sempre esposta in trasferta la pezza “Assenti presenti” e, spesso, “…per i diffidati”. -Famosi gli striscioni-slogan “Ovunque a modo nostro”, “Rispetto per gli ultras”, “Ultras 7 giorni su 7” . -Un loro striscione di vecchia data racchiude una verità di fondo del mondo ultras: “I tifosi fuori casa contano il doppio”. -In giro per la città di Cagliari ci sono diversi bellissimi murales, realizzati dai ragazzi della Nord. In particolare stupendo quello al porto, che accoglie le tifoserie ospiti, con la scritta “In giro per l’Italia a modo nostro”.
Il nostro giudizio
: Una tifoseria atipica, quella cagliaritana, che si distingue da tutte le altre tifoserie convenzionali per il suo stile “duro e puro”, inconfondibile, che non scende a compromessi. Contrari ad ogni forma di pubblicità, compreso Internet, coltivano da anni la filosofia del “pochi ma buoni”. Si distinguono comunque per compattezza, passionalità, attaccamento ai colori e sono da apprezzare per gli enormi sacrifici, economici e fisici, che, vista la posizione geografica, devono affrontare per seguire la squadra del cuore in trasferta, dove si sistemano compatti dietro lo striscione e, più o meno, numericamente sono sempre i soliti, aiutati spesso dai conterranei sparsi per l’Italia. Caratterizzato da cori secchi ma poco colorito e coreografico, con poche le bandiere e pochi fronzoli (belli però i battimani), il tifo, nelle ultime due stagioni ha registrato un leggero calo, colpa forse delle 150-200 diffide che hanno colpito elementi di riguardo. Godono di buona reputazione nel panorama ultras italiano, al punto da essere considerati da molti i paladini della mentalità ultras, non dimostrata però negli incidenti avuti con noi empolesi nel 2001.

13^ Giornata  26/11/2006      EMPOLI – CAGLIARI 1-0             (VANNUCCHI)
Da anni quella col Cagliari è diventata una partita piuttosto sentita, vista la rivalità esplosa a seguito degli screzi avuti con loro nel
2001 in casa loro prima e degli scontri alla stazione di Pisa la volta seguente, che ci costarono delle diffide. La guardia sotto la maratona rimane alta fin dal mattino per evitare qualche “numero” (assai improbabile) degli ultras isolani. Fin dall’ingresso sugli spalti coi sardegnoli sono offese a distanza (e come potrebbe essere altrimenti…). Il loro numero raggiunge quota 300: molti sono senza dubbio della zona, gli ultras sono facilmente individuabili in un gruppetto all’incirca di una 70ina di unità, ben raggruppati dietro lo striscione Sconvolts. Nonostante l’ottimo andamento della squadra ed i prezzi finalmente abbordabili, ci sono ancora troppi spazi vuoti in Maratona. Ed il tifo senza dubbio ne risente: se si eccettua la costanza di noi ultras, il tifo che ne risulta continua ad essere insoddisfacente, soprattutto perché è proprio vero che quando si gioca in casa una buona parte del tifo deve venire anche dal contorno, contorno che mai come quest’anno è poco e con scarsa voglia di contribuire. Ma perché? Per fortuna che gli azzurri sul campo conquistano un’altra vittoria con 3 punti contro una diretta concorrente che ci proiettano al quinti posto, a solo una lunghezza dalla Champions League…. ma siccome soffriamo tutti di vertigini meglio non parlarne e sottolineare un altro piccolo record conquistato dall’armata di Cagni: mai, nella storia, la squadra azzurra aveva conquistato sette risultati utili di fila nel massimo campionato e con la vittoria di oggi ci siamo riusciti. Sono piccole statistiche ma che rendono bene l’idea di cosa possono essere capaci questi ragazzi. Molto positivo il giudizio sugli ultras cagliaritani: gruppo ben compatto, forse poco colorato ma con mani sempre alte e cori secchi, nel loro perfetto stile. Piuttosto decisi anche nel coro finale a noi rivolto “Con le mani quando volete” dando un’impressione di essere “tosti” al punto giusto. Fra i migliori visti quest’anno. Fuori dallo stadio nessun incidente.

Leggi On Line la fanzine Rangers contro il Cagliari   1-0 (Vannucchi)   Bandieroni Rangers (Gabriele Maltinti)


(Serie A 2005/06)

4^ Giornata    21/09/2005      EMPOLI – CAGLIARI 3-1 (Capone/TAVANO/TAVANO/ALMIRON)
Primo turno infrasettimanale dell’anno; fortuna che per stavolta siamo in casa. Di sicuro però non è la stessa cosa che avranno pensato i cagliaritani che dovevano venire qua. Una trentina forse qualcosa in più quelli giunti direttamente dalla Sardegna ed a loro vanno tutti i nostri complimenti e rispetto. Assieme a loro diverse persone residenti in zona, in curva Sud si sfiora il centinaio di presenze. Come era facilmente prevedibile, sono poche le persone allo stadio, ci sono a malapena soltanto gli abbonati. A parziale giustificazione, il fatto che è mercoledì sera. La Maratona comunque complice i quasi 5000 abbonamenti dà un discreto colpo d’occhio essendo piena sotto e quasi sopra Finalmente, dopo tre sconfitte, assaporiamo i primi 3 punti dell’anno, perdipiù contro una nostra rivale ed in rimonta. Bene così! Positivo ovviamente il giudizio sugli Sconvolts presenti al Castellani: non li abbiamo quasi mai sentiti visto lo scarso numero di presenti ma osservandoli si capisce che hanno cantato. Con loro, inevitabili gli scambi di offese, vista la rivalità nata negli ultimi anni, ma tutti nel reciproco rispetto. In Maratona stasera i nostri gemellati montevarchini, venuti a tifare assieme a noi. A loro va un caloroso abbraccio ed un ringraziamento per la visita: Empoli e Montevarchi: due città un solo grande cuore!!

23^ Giornata  5/02/2006 CAGLIARI - EMPOLI 4-1  (Abeijon/Esposito/Suazo/TAVANO/Esposito)
Si parte, è sabato 4 febbraio ed inizia la maratona per portare i nostri colori in giro per l’Italia. Ci ritroviamo in stazione alle 13 ma orari sballati e costi elevati ci costringono a mettere su una piccola carovana di macchine per raggiungere Civitavecchia. Partiamo in 27 unità, non molti ma vista la doppia trasferta ci può stare. Arriviamo al porto alle 18 precise per fare i biglietti ed imbarcarci sul traghetto. La nave è quasi deserta salvo 110 carabinieri diretti sull'isola e noi ignari della loro presenza in 27 prendiamo letteralmente possesso della nave. Il viaggio scorre benissimo in l'allegria e con l'adrenalina che sale all’avvicinarsi della terra sarda. Sbarchiamo a Cagliari alle 10 un po’ assonnati ma carichi visto che non andiamo in gita di scuola. Ad attenderci quattro scemi che ci fanno i versi da 500 metri che non vengono nemmeno presi in considerazione. Appena a terra veniamo subito prelevati dagli uomini in divisa che ci faranno aspettare fino alle 12 dentro la stazione marittima per poi accompagnarci con un autobus arancione allo stadio. Entriamo in un S. Elia completamente deserto (sono le 12). Presenti solamente gli Sconvolts che stanno preparando la coreografia per ricordare Valery, uno di loro, deceduto per le conseguenze dell’uranio impoverito usato nei bombardamenti in Kosovo dove era andato soldato “in missione di pace”. La prima mezz’ora la passiamo ad insultarci con i pecorai dove fra le offese vengono ricordati gli scontri alla stazione di Pisa, poi è solo un attesa snervante. Finalmente inizia, ma era meglio di no visto che dopo venti minuti siamo già sotto di tre reti. Arriviamo alla fine senza mai essere entrati in partita ma ugualmente chiamiamo i ragazzi sotto la curva per dargli la carica e spronarli perché ci aspetta un altro turno importante. La curva di casa era abbastanza piena, buona la coreografia per Valery ma dal punto di vista canoro ci aspettavamo di più. All’inizio del secondo tempo viene esposto “2001 Stazione di Pisa: Valery e Lucio presenti”. Riposti gli striscioni veniamo riaccompagnati al porto dove ad attenderci ci sono 5 cagliaritani che cercano di venirci incontro ma vista la presenza della polizia e la nostra immediata discesa dal pullman per affrontarli decidono di scappare quindi noi tranquillamente riprendiamo la nave alle ore 18 per arrivare a Civitavecchia alle 13 del giorno dopo. Una traversata allucinante con tempesta e mare mosso. La massacrante trasferta termina alle ore 18 di lunedì. Forza ultras, ora un po’ di riposo, tra 24 ore si riparte.



(Serie B 2001/02)

Giornata 8 (Recupero) - Mer 19/12/2001    Empoli - CAGLIARI     2-1     Bresciano / Cammarata / Maccarone
Ancora una volta una partita ad un orario impossibile di un giorno lavorativo. La Lega aveva prima stabilito di disputare questo turno alle 20.30, poi con una decisione insensata, due giorni prima decide di giocarla alle 15. C'è più gente di quanto ci saremmo potuti immaginare: cagliaritani 18. Chi era stato a Cagliari lo scorso campionato ancora si ricorda del gesto infame dei cagliaritani sulla superstrada del ritorno verso Olbia. Inizialmente si presenta solo qualcuno dei Furiosi senza striscione del gruppo ma con uno per i loro diffidati. Noi appendiamo lo striscione Carlo vive, nessuna pace senza giustizia e facciamo un discreto tifo. Gli Sconvolts arrivano poco prima della mezz'ora e cominciano allora i cori offensivi. Nel secondo tempo passiamo in vantaggio, ma non abbiamo nemmeno il tempo di esultare perchè pareggiano immediatamente. Continuiamo ad incitare e veniamo ricompensati da un rigore trasformato da Maccarone, che durante l'esultanza mostra una maglietta Desperados. Presenti con noi le Brigate Montevarchi. Al termine della partita per vendicarsi dello scorso anno qualcuno va ad attenderli all'uscita dalla Curva Ospiti, ma loro vengono portati col cellulare alla stazione ferroviaria di Empoli e anche li vengono raggiunti dagli empolesi ma le troppe forze dell'ordine evitano il peggio. Allora qualcuno decide di andare in auto ad attenderli a Pisa alla stazione. Lì i due gruppi vengono a contatto. Scontri e corpo a corpo sui marciapiedi dei binari, poi arriva la Polfer: 5 fermati, denunciati e diffidati.



(Serie B 2000/01)

CAGLIARI

Gruppo principale: Sconvolts, nati nel 1987
Altri Gruppi: Furiosi ('89), Vecchio Settore, Gruppo Zargius, Bunker Skin
Politica: Su posizioni destroidi, ma non marcatamente.
Settore: Curva Nord.
Amicizie: Verona, Foggia, Sampdoria (UTC con Sconvolts), Atalanta (Furiosi con Wild Kaos), Parma, Lecce, Olbia
Rivalità: Venezia, Napoli, Milan, Lazio, Inter, Torres, Cosenza, Salernitana, Fiorentina, Tempio
Curiosità: -Il movimento ultras a Cagliari è caratterizzato dalla netta spaccatura all'interno della tifoseria tra i due gruppi principali, Sconvolts e Furiosi, esistente per diversi motivi, fra i quali il diverso modo di tifare, la diversa mentalità, la diversa gestione dei gemellaggio. Il diverso giudizio sull'operato del tecnico Mazzone, qualche anno fa, fu il motivo principale delle divergenze. Al S. Elia il tifo è così diviso: gli Sconvolts al primo anello, i Furiosi al secondo. Anche in trasferta i due gruppi occupano porzioni di "settore ospiti" diverse. -Le Vecchie Facce, a fianco dei Furiosi per qualche stagione, sono scomparse dopo la partita di Coppa Italia con l'Ascoli di quest'estate. Ci fu un pestaggio ad opera degli Sconvolts nei confronti delle Vecchie Facce, e da quel giorno non ci sono più, o perlomeno, lo striscione non viene più esposto. Gli Sconvolts  '87 dicono che non c'era spazio per un gruppo che aveva come primo punto la politica di estrema destra e non il Cagliari, ma forse, non sopportavano che un gruppo di amici andasse allo stadio ed esponesse lo striscione in allegria e goliardia. Si dice anche che uno delle V.F. fu pestato a Nuoro da una ventina di Sconvolts. -Lo scorso anno i Furiosi festeggiarono il decennale (sono nati nell'ottobre dell'89 per Cagliari-Barletta) a Roma con un corteo di tre ore, dalla stazione Termini allo stadio, per le vie della città senza scorta. Un gruppo che ha fatto la storia del tifo a Cagliari, superando mille difficoltà, sempre presente in tutti gli stadi italiani, rifiutando aiuti dalla Società. Sono gemellati con bergamaschi, veronesi, foggiani e leccesi. -Gli Sconvolts, il gruppo più numeroso, nato nel febbraio '87, espongono numerosi striscioni che suonano come veri e propri slogan del movimento ultras, come "Essere ultras, esserlo nella mente", "Ovunque...a modo nostro", "Rispetto per gli ultras", "ultras...io ci credo", "Contro chi vogliamo", "Anche repressi combatteremo", "7 giorni su 7 ultras". -Gli Sconvolts, che subentrarono alla Fossa Ultrà e agli Ultrà Cagliari, nacquero in C1, quindi non certo sull'onda dell'entusiasmo. Portarono idee completamente nuove per Cagliari: compattezza di gruppo, ricercatezza nel materiale, una visione elitaria, ritrosia alle relazioni con l'esterno, poche amicizie (esempio: Foggia, Verona). -Il sito ufficiale degli Sconvolts ( www.sconvolts.com ) è in fase di costruzione. -Gravi incidenti si registrarono lo scorso aprile dopo la partita Cagliari-Reggina, quando circa 200 persone (perlopiù Furiosi) tentò l'assalto agli spogliatoi, con lancio di bottiglie, monetine e sassi contro le forze dell'ordine, che replicarono con alcune cariche e con l'uso dei lacrimogeni. -Dura contestazione anche dopo Cagliari-Parma del marzo scorso, che decretò la retrocessione matematica dei rossoblù. Un gruppo di ultras all'uscita degli spogliatoi bersagliò i calciatori con fitto lancio di oggetti. Particolarmente presi di mira i giocatori di colore Mboma e Mayelè, fatti oggetto nel corso della partita di cori razzisti. L'ira dei tifosi non risparmiò nemmeno il presidente Cellino e mister Ulivieri, contestato sin dal suo avvento sulla panchina rossoblù. Il pubblico rimpiangeva Tabarez, il predecessore. Furiosi e Sconvolts si ritrovarono uniti nella contestazione. I Furiosi esposero lo striscione "Cellino vendi anche tua moglie". -Nell'estate '99 in occasione di una amichevole tra Cagliari e Torres si verificarono gravi incidenti, stigmatizzati dall'opinione pubblica e dalla carta stampata. -In tutte le partite, sia in casa che in trasferta, espongono degli stendardi in memoria di Fabio, Massimo e Manolo, tre ultrà tragicamente scomparsi anni fa.. -Suggellato lo scorso anno il gemellaggio coi veronesi, con lo striscione "Vecchie Brigate con voi sarà sempre festa esagerata". La Banda Loma, gruppo di rottura di Verona, non riconosce però nessun gemellaggio. -In Venezia-Cagliari del febbraio scorso la polizia fece rimuovere il messaggio "Sardi bastardi" esibito dagli Ultras Unione. All'andata i veneziani furono accolti con ostilità. Prima esisteva gemellaggio tra cagliaritani e interisti, adesso non corre buon sangue. -Lo scorso anno 41, 21 nel primo trimestre 2000: queste le cifre degli Sconvolts diffidati per le scritte fatte sul muro del palazzo davanti la sede. -Lo scorso aprile, la domenica seguente Bari-Cagliari, gli Sconvolts '87 esposero uno striscione con su scritto "Onore agli Ucn Bari", senza che fra le due tifoserie fossero mai esistiti rapporti d'amicizia.
Il nostro giudizio: Curva passionale, vivace, che si distingue per l'attaccamento ai colori. L'insanabile spaccatura tra Sconvolts e Furiosi però, assurda vista da fuori, certamente non giova all'unità e alla riuscita del tifo, che risulta discontinuo, visto che i cori si sovrappongono. Servirebbe una maggiore unità d'intenti per il bene della squadra, che ha bisogno della sua tifoseria per tornare in "A". E' in trasferta che gli ultras cagliaritani danno il meglio, grazie ai numerosi immigrati e simpatizzanti, che danno manforte a Sconvolts e Furiosi, costretti ogni volta ad affrontare trasferte lunghissime, costose e difficoltose, per seguire la propria squadra. Per questo sono degni di essere rispettati e stimati. Curva non propensa alle coreografie, ma le poche che vengono fatte sono davvero belle. Di ottima fattura gli stendardi degli Sconvolts.



(Serie A 1998/99)

9^ Giornata    15/11/1998      EMPOLI – CAGLIARI 2-1 (DI NAPOLI (r)/DI NAPOLI/Muzzi)
Ancora una splendida prestazione del binomio squadra-tifosi. Un bellissimo tifo caloroso ed inesauribile ha accompagnato tutta la partita per esplodere in un abbraccio con i nostri beniamini a fine gara per festeggiare il secondo successo stagionale. I sardi, in buon numero, circa un migliaio rinforzati dai molti residenti nella zona si sono fatti notare soprattutto per la divisione del loro tifo, peraltro scarsino, i Furiosi e le Vecchie Facce da una parte della curva e gli Sconvolts dall'altra, come dire......separati in casa.

26^ Giornata    21/03/1999      CAGLIARI - EMPOLI 5-1 (Mboma/Muzzi (r)/Mboma/Mboma/DI NAPOLI/Muzzi)
La madre di tutte le trasferte. Noi via mare partiamo in un discreto numero (61) e altri (59) ci raggiungono via aereo. La partenza è fissata alla stazione per le 14 di sabato (ritorneremo alle 15 di lunedi). E' stato tutto bellissimo. I coraggiosi che l'hanno affrontata (a proposito un saluto al mitico Ruspa degli Ultras Como venuto con noi e, ricordiamo che fu presente anche due anni fa nella trasferta di Palermo), i due giorni passati insieme, il viaggio, il treno, il traghetto, la mattinata passata al mare a Cagliari, l'insolita cortesia delle forze dell'ordine che ci hanno scorrazzato in giro per la città, la squisitezza della gente trovata in giro per la strada, le varie simpatiche situazioni venutesi a creare durante il viaggio, il centinaio di militari sul traghetto improvvisatisi tutti tifosi empolesi nel porto di Arbatax nei confronti di indigeni del luogo, ecc.. L'unico neo l'aver buttato via due ore di merda nello stadio a vedere un branco di ..........(scegliete voi il sostantivo che più credete) che hanno rimediato la solita figuraccia. Noi sicuramente non ci vergogniamo di aver fatto questa trasferta.........altri invece dovrebbero farlo........se solo avessero un po' più di dignità (e forse un po' meno soldi in tasca).



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