Empoli - BOLOGNA - LA FANZINE n. 94

Il notiziario dei Rangers 1976 Empoli - Vecchia Guardia


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Empoli-Bologna 1-1 / pagina 1 fanzine 94


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La scheda dei tifosi avversari
BOLOGNA

Gruppo principale: Forever Ultras - URB
Altri Gruppi: Mods, Vecchia Guardia '74, Freak Boys, U.R.B.Girls, Deragliati, Molle Cariche, Narab Group, Socmel, Capottati, Supporters, 051, Feudo, Lungimiranti, Infoiati, S.G.P.1999, Brigata 1992, All the Bancon, Le Rane, Via Genova, Pascutti Group, Colonna Romana, Freak Tonici Imola, Noi di Bologna 1997, Official Smokers, Gruppo Croci, Turist Group
Slogan: Quando il Bologna è tutto, tutto è giustificato

Siti internet
: www.narabgroup.it ; www.tifonet.it/vecchiaguardia ; www.foreverultras1974.it  (attualmente disattivo); www.tifonet.it/bologna ; http://digilander.libero.it/sgp99 
Politica: Prevalentemente di sinistra, con all'interno correnti di destra (Mods)
Settore: Curva A.Costa (Nord), tranne Deragliati e 051 in Curva S.Luca (Sud)
Amicizie: Udinese, Ravenna, Sambenedettese
Rivalità: Roma, Modena, Parma, Cesena, Fiorentina, Cremona, Torino, Lazio, Inter, Triestina, Atalanta, Juventus
Curiosità: --I Forever Ultras nascono nel settembre '74, in una birreria di Bologna ("I Magnifici Sette") dalla fusione di Commandos e Brigate, gruppi preesistenti. In Bologna-Fiorentina di Coppa Italia esordisce il primo striscione "Forever Ultras", lungo 16 metri, mentre quello attuale, di 27 m., da 12 anni accompagna le partite casalinghe ed è ormai un pezzo da museo ultras, coi suoi caratteri irregolari e fiammanti. Nel periodo di massimo splendore ultrà (anni '80) viene realizzato lo striscione "la tua forza è la nostra fede", di 45 metri, molto bello, sorretto inizialmente da un cavo d'acciaio affinchè sovrastasse la curva. --I Forever Ultras, tradizionalmente legati alla vecchia mentalità, fumogeni e bandieroni, ultimamente hanno iniziato un nuovo corso, esteticamente parlando, abbracciando la nuova moda degli stendardi, pur rimandendo legati alla "tradizione anni Settanta", realizzandone di bellissimi, con disegnati singoli giocatori e allenatori, o con caratteristiche frasi dialettali. Il gruppo è legato a doppio filo alla storia del Bologna degli ultimi trentanni; gli '80 sono stati i più sconfortanti, con la squadra ridotta a annaspare in serie minori, ma sempre tenacemente seguita, tra alti e bassi. --Il logo degli Urb, i martelli incrociati del West Ham, fece la prima comparsa in curva nel 1984, sullo striscione "URB Sez.Crevalcore". Dal 1988 è il simbolo ufficiale. --Sul finire degli anni '80 la curva, in un periodo di crisi, si era disgregata in una miriade di gruppetti, molti di facciata, pochissimi rilevanti. --Altri gruppi storici sono Mods e Supporters. I primi, nati nel 1982, sono stati una forza di sostegno, diversi come mentalità dai Forever Ultras, con una convinzione nei propri mezzi tale da permettergli di lasciare un'impronta nel mondo ultras, facendosi ovunque rispettare. Dopo esser piombati in una fase critica, sono stati rifondati. Lo striscione ha subito un restyling: prima la scritta "1982", ora "Mods", dai contorni stondati su sfondo nero. I Supporters, molto attivi tra la fine degli anni '70 e i primi dei '90, sono un'ala della vecchia guardia, sempre presenti in curva, seppure un pò in disparte. --La convivenza tra Urb e Mods è stata difficile per un lungo periodo. Adesso non c'è più il gelo di qualche anno fa, ma i punti di vista restano distanti. Il rapporto è di buon vicinato. -Vicini all'atteggiamento Mods, in curva e fuori, sono Molle Cariche (ex Total Chaos) e Via Genova. -Dal 1986 i Freak Boys (simbolo la Marja), tornati in auge, sono una costola importante degli Urb. Il loro motto è "ovunque fattanza". --La Vecchia Guardia, nata nel 2001 da una costola degli URB, incarna la filosofia ultras della vecchia generazione. Nessuna spaccatura, solo l'intenzione di staccarsi dal gruppo per lasciare spazio alle nuove leve. Il gruppo, di cui fanno parte i veterani URB e qualche ex-Mods, è situato al centro della curva, il suo simbolo è un bulldog e organizza le trasferte per conto proprio, con un pulmino personalizzato, il Millennium Service, per fare "balotta", stando insieme in allegria. --Il Narab Group nasce nel 2000 con l'intento di svegliare, insieme agli Infoiati, la zona morta della curva, vicino alla Tribuna; con scarsi risultati però, infatti adesso occupa la parte sinistra della curva, tra F.U. e Freak. --L'S.G.P., iniziali di San Giovanni in Persiceto, nasce da 6 ragazzi persicetani nel novembre 1999. --Un tempo coi romanisti esisteva un solido gemellaggio, sull'asse Mods-Opposta Fazione, bruscamente interrotto qualche anno fa. In Bologna-Roma del novembre scorso esposto in curva Costa lo striscione "se il mondo fosse una torta di merda voi sareste la fetta più grande!". Nel recente Bologna-Roma esposto lo striscione "ieri ultras oggi ultra$" e, contro le pay-tv, "calcio: per noi passione per voi televisione". --Prima di Fiorentina-Bologna dell'anno scorso il bolognese Ivan Dall'Oglio, rimasto sfigurato in volto a 14 anni nel 1989 alla stazione fiorentina di Rifredi perché colpito da una molotov lanciata contro il treno dagli ultras viola, ha ricevuto le pubbliche scuse dei capi della Curva Fiesole. --Prima di Torino-Bologna dell'aprile scorso, i Mods subirono l'assalto degli ultras granata. --In Bologna-Atalanta dell'anno scorso esposta la scritta "140 avvisi di garanzia, via via la polizia". --Molti i bolognesi che all'ultima giornata dello scorso campionato hanno affrontato la trasferta di Brescia, decisiva per l'obiettivo Champions, ma il sogno, per lungo tempo a portata di mano, è svanito per un soffio, ed è rimasto solo l'Intertoto.
Il nostro giudizio
: La tifoseria bolognese ha dato, negli ultimi tempi, cenni di risveglio; basti pensare agli oltre 20.000 spettatori per la Finale Intertoto di agosto col Fulham e agli esodi di Firenze, Torino (4000), Milano (2500) dell'ultimo campionato. Dopo una fase di declino negli anni '90, coincisa con problemi di imborghesimento e di ricambio generazionale, la curva Costa è ora su buoni livelli, più viva e colorata. E' tornata a rianimarsi, anche se sono ancora tante le persone che in curva si mettono a sedere senza cantare. Da non sottovalutare, comunque, la concorrenza in città del basket, di cui Bologna è la capitale.
Rapporti con l’Empoli: Brutti i rapporti fra le due tifoserie, condizionati negli anni 80 soprattutto dal fatto di essere noi empolesi allora gemellati con i viola. I fatti più gravi risalgono al 1984 quando ci furono scontri fuori dal Castellani con alcuni feriti e nel 1994. Nel 1986 sempre a Empoli ci furono incidenti fra le due tifoserie e soprattutto lo screzio alla fine del campionato legato al calcio scommesse che ci valse la prima storica promozione in serie A. Il fatto più grave accadde però nel 1994 quando nella partita di ritorno in una rissa scoppiata fuori dallo stadio un gruppo di ultras bolognesi venne a contatto con alcuni empolesi, alcuni vennero picchiati e uno di loro addirittura accoltellato. A Empoli non era mai (e non è mai più) successo un fatto così grave. Il ragazzo fu ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale di Empoli ma poi tutto si risolse per il meglio. Scattarono le indagini serrate da parte della Polizia, furono giorni in cui tutta la tifoseria giovanile empolese fu nell’occhio del ciclone e additata dall’opinione pubblica locale. Con la testimonianza del ferito e dei suoi amici venne quasi subito scoperto l’autore dell’insano gesto e si scoprì che era un ultras …..mezzo empolese e mezzo viola e che tutto ciò era successo per vecchie ruggini del passato con colui che aveva ferito. Passò insomma per un fatto personale. Poi anche negli ultimi incontri giocati alla fine degli anni 90 i rapporti sono stati sempre tesi anche se limitati ai reciproci insulti.


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UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA

Serie B 1985/86.

 Alla fine del campionato di Serie B 1985/86 l’Empoli si piazzò al pari con la Triestina al 4° posto in classifica con 45 punti alle spalle del Vicenza che era al 3° mentre il Bologna arrivò 6° con 41 punti. Allora venivano promosse in A le prime tre. Noi non ce l’avevamo fatta.
Inaspettatamente però terminato il campionato scoppio lo scandalo del totonero con le prove telefoniche di alcune partite truccate per alterarne il risultato. Anche l’Empoli era coinvolto (per una telefonata intercettata fra il presidente dell’Empoli Pinzani e quello della Triestina, che ne aveva altre di partite inquisite, nella quale però quello dell'Empoli rifiutava l'accordo del pareggio: secondo il regolamento doveva denunciare il fatto immediatamente, questa era la colpa del presidente dell'Empoli). Il Bologna quindi sperava nella promozione. La sentenza del processo sportivo però ci vide assolti con formula piena (in appello l’anno dopo invece la CAF ci condannò dandoci  –5 punti in classifica che furono fatali per la nostra retrocessione). Il Vicenza che aveva conseguito la promozione sul campo essendo arrivato 3° venne retrocesso, la Triestina venne penalizzata di 1 punto in classifica per quel campionato e -6 per l’anno dopo: l’Empoli quindi scalò al 3° posto e fu serie A. 
Mentre ad Empoli la gioia fu immensa e nell’afa estiva la città esultava a Bologna montava l’ira per il torto subito. Ricordiamo che il giornale Stadio aveva parole di fuoco contro di noi e a Empoli era diventato un giornale nemico e tutti cercavano di boicottarlo non comprandolo più. Mentre noi organizzavamo una spedizione per andare a mettere una bandiera azzurra  in mano alla statua del Nettuno in Piazza Grande a Bologna per sbeffeggiarli, loro organizzarono una visita ad Empoli. Mentre la nostra “bravata” notturna passò inosservata della loro si ebbero grossi echi. Ciò avvenne verso le 4 la notte. Come andarono esattamente i fatti ci fu raccontato qualche anno dopo da uno dei bolognesi che era presente. Arrivati ad Empoli si divisero in due gruppi. Mentre un gruppo si recò allo stadio con centinaia di volantini che furono attaccati con la colla a tutti i muri dello stadio (il tenore dei volantini era quello che noi dovevamo essere puniti e non meritavamo di essere promossi e a loro sarebbe spettata la promozione in serie A) l’altro gruppo si diresse alla sede dell’Empoli FC che era in Via Tripoli (a 20 metri dalla Caserma dei Carabinieri che non si accorsero di nulla). Sfondarono il portone e riempirono le scale e le stanze della sede di scritte con bomboletta spray e dei soliti volantini attaccati. La visita notturna in sede durò solo pochi minuti perché quello che fu lasciato fuori a fare il palo dette l’allarme e tutti scapparono precipitosamente. Cosa era successo. Una cosa abbastanza comica. Il palo aveva notato che all’angolo di Via Tripoli (quello che va alle Pubbliche Assistenze) si stava radunando un gruppo di persone che andavano ad infoltirsi sempre più con un via vai di automobili. Tutte queste persone avevano in mano dei grossi bastoni. “Vai, ora son nostre”, furono all'incirca le testuali parole dette. Pensando di essere stati scoperti ed essendo in numero esiguo per affrontare tutti questi empolesi che si stavano radunando e che sembravano “
armati di bastoni e mazze da baseball” se la dettero a gambe andando di corsa ad avvertire gli altri che erano andati allo stadio e tornandosene alla svelta verso Bologna (passando da Pontorme rubarono un bandierone di 5x10 “Empoli Serie A” che era stato attaccato alla facciata della casa a destra sulla discesa che dal ponte sull'Orme entra in Pontorme). Il buffo di tutta questa storiella è che quelli “armati di bastoni e mazze da baseball” altri non erano che cacciatori con i fucili da caccia in mano che si erano dati appuntamento lì e che si stavano radunando per andare all’apertura della caccia (e che non pensavano minimamente a loro).


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LE PARTITE DEL TIFO

Giornata 3 -  sab 21/09/2002     Empoli - JUVENTUS  0 - 2                                  Del Piero 6' (r) / Del Piero
Come era scontato lo stadio è stracolmo. Esaurito in ogni ordine di posti con circa 20.000 spettatori, da Torino però saranno circa 300, il resto è tutta robaccia della zona che tifa Juventus. Con noi i gemellati di Parma e Montevarchi. In Maratona viene esposto fisso lo striscione Basta miliardi sponsor e televisioni, il calcio è del popolo e non dei padroni, bellissimo striscione di 40 m. carico di ideali, pensato e realizzato dalle Brigate Empoli, ma condiviso nel suo significato anche da tutti gli altri gruppi empolesi. La coreografia azzurra ha inizio con l’alzata dei bandieroni copricurva seguita da mega fiaccolata. Gli juventini scialbi come al solito accendono solo un paio di torce. L’arbitro non è sicuramente casalingo e si fa sentire come al solito la sudditanza psicologica verso la Juventus. La partita si mette subito male e prendiamo subito un gol. Fa impressione come al solito vedere che in tutti i settori, escluso la Maratona inferiore, la maggior parte si alza per esultare ai gol di Del Piero. Che schifo!! E pensare che molti di loro sono empolesi che magari alla prossima tiferanno per gli azzurri: hanno proprio un bel coraggio. Comunque almeno il nostro settore si fa sentire per tutta la partita al contrario di loro che solo ogni tanto fanno alzare un “Juve Juve”. Nel secondo tempo nel centro della Maratona viene esposto “Catania: i Fighters chiamano la mafia risponde” per commentare il noto fatto del furto dello striscione juventino poi recuperato con oscure manovre. Al termine della partita fuori non succede quasi niente. La peggio l’hanno avuta i gobbi che erano in maratona superiore e che al secondo gol hanno iniziato a buttarci la roba addosso. Sono stati costretti ad uscire fra due ali di empolesi arrabbiati che gliene dicevano di tutti i colori, qualcuno sicuramente non ci tornerà più. Poi veniamo a sapere che qualcuno in motorino ha spaccato con un sasso il vetro posteriore di un pullman di un gruppo ultras di Torino, sembra quello dei Fighters, ferendo un ragazzo; il pullman è stato costretto ad un’ora di sosta al Pronto Soccorso di Empoli. Un gesto isolato sicuramente non da imputare ai nostri gruppi organizzati.

EMPOLI - JUVENTUS 21/09/2002
Lo striscione ideato e realizzato dalle Brigate e nel quale tutti i gruppi empolesi si riconoscono.

Empoli - Juve 2002/03

COPPA ITALIA  - gio 26/09/2002   - Empoli - TORINO  1-1                  Cappellini 15' /   Vergassola 90' 
Dal record di presenze contro la Juve a quello negativo oggi. 866 paganti sono davvero pochi. Insieme ai 70-80 granata una decina di viola con striscione CAV. Qualche giorno dopo un paio dei viola che erano venuti alla partita vengono denunciati perchè riconosciuti dalle telecamere: erano diffidati e quindi non dovevano venire allo stadio. Qualche coro reciproco di insulto poi finisce tutto lì. C'era veramente poco pubblico empolese, però c'è da considerare anche alcune cose, e cioè che 1)partita in diretta TV 2)partita alle 18 di giovedi 3)biglietto quasi come di campionato € 10,00 e soprattutto 4)da anni la Coppa Italia viene sempre snobbata e sottovalutata facendo giocare sempre Riserve e Primavera diventando solo un semplice buon allenamento per chi non gioca mai e questo ormai la gente empolese lo ha capito. Forse tutto considerato ce n'era anche troppa di gente.

Giornata 4 - 29/09/2002     PERUGIA  - Empoli   1-3                        Rezaei 8' / Saudati 20' / Di Natale 42' / Rocchi 65'
   Circa 500 empolesi al seguito per questa grande e inaspettata vittoria, quasi tutti in auto e treno. Nel piazzale ospiti gli Ingrifati Perugia offrono agli empolesi porchetta e vino. Durante la partita si distinguono anche per lo striscione biancoblu che espongono nel loro settore “Valerio libero” che ha fatto piacere a tutti. C’è uno scambio di cori da curva a curva fra Desperados e Ingrifati a sancire l’amicizia che lega i gruppi. La partita si mette male, i nostri non carburano e subiscono subito il gol. Sembra l’inizio di una sonora sconfitta. Ma la squadra trova l’orgoglio che tutti vorremmo sempre vedere. Mettendo il cuore sul campo fanno girare la partita dalla nostra parte conquistando la seconda vittoria consecutiva esterna. In curva la gioia è incontenibile e l’euforia è grande. L’unica nota stonata gli imbecilli del gruppo “Curva Pericolosa” (?!) che sono accanto al nostro settore. Sono una decina ma stanno tutta la partita ad insultare e a minacciare. Nessuno li considera ma alla fine a qualcuno di noi saltano i nervi perché a tutto c’è un limite. 


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