Empoli - ROMA - LA FANZINE n. 95
La fanzine dei Rangers 1976 Empoli -Vecchia Guardia
(pagina 1)

(pagine 2 - 3)
Gruppo
principale:
ASRU (AS Roma Ultras)
Altri Gruppi:
Fedayn, Boys, Tradizione Distinzione, Ultras Romani, Gioventù Romana, Esquilino
“quelli de ‘na vorta” (ex XXI aprile) Figli della Lupa, Arditi, Orgoglio
Capitolino, Lupi, ex-Cucs, Gladiatori, Prima Linea, Brigata Fornaci, Brigata
Boccea, Settore 021, Ultras Primavalle San Lorenzo, Asr Mods, Buca, Orgoglio
Romano, Ab Urbe Condita, Brigata Giuseppe Gioacchino Belli, Brigata Bravetta,
Fronte Romano, Talenti Roma Ultras ('02), Gens Romana
Settore:
Curva Sud, tranne alcuni piccoli gruppi nella Nord e Esquilino (ex XXI aprile)
Tevere
Politica:
In prevalenza gruppi destroidi
Siti Internet:
www.asromaultras.it ;
www.boysroma.it ;
www.XXIiaprile.it ;
www.cucs1977.com ;
www.corederoma.it
Amicizie:
Palermo, Reggina, Sambenedettese
Rivalità:
Lazio, Florentia, Napoli, Bologna, Juve, Inter, Atalanta, Brescia, Verona,
Torino, Parma
Curiosità:
-Gli As Roma Ultras si sciolsero il 1/3/2002 alla vigilia del derby, lasciando
il timone della Sud ai
"Figli della Lupa" e a "Tradizione Distinzione",
motivando la decisione con un comunicato. In realtà lasciando la Sud senza un
gruppo guida. Gli Asru in due anni avevano portato la Sud su buoni livelli,
inventando canzoni nuove e allestendo belle coreografie. A fine agosto, visto
che nessuno si era fatto seriamente avanti per prendere in mano le redini della
curva, il gruppo si ricompone. -Nel febbraio 2001 caduto allo stadio di Bologna,
Alessandro Spoletini, di 32 anni, rimase un mese in coma, per essere precipitato
dalle scale del Dall'Ara, causa lo sgambetto messogli da un poliziotto poi
rinviato a giudizio con l'accusa di lesioni aggravate, dopo aver sentito vari
testimoni. La Questura di Bologna tentò inizialmente di far passare tutto sotto
silenzio proponendo la tesi dell’incidente, ma i gruppi della Sud, insieme a
tantissime altre tifoserie, anche nemiche (compresa quella di Empoli), dette
battaglia esponendo negli stadi lo striscione "Giustizia
per Alessandro".
-Prima del 1977 la Curva Sud racchiudeva una miriade di gruppi e gruppetti, fra
cui Boys, Guerriglieri, Pantere, Fossa dei Lupi. Il 9/1/1977 (Roma-Sampdoria)
decidono di riunirsi: nasce così il "Commando
Ultrà Curva Sud",
che in trasferta portava lo striscione più piccolo "Ultrà
Roma".
Dal 1977 al 1987, sotto la guida di Geppo, il Cucs fa scuola in Italia e nel
mondo: tifo compatto, continuo in casa e in trasferta, tutti schierati se
c'erano problemi, nessun rapporto con la società. La curva s'incrina nel 1987
con l'arrivo dell'ex laziale Manfredonia. La Sud si spacca in due: i fondatori
danno vita al “G.A.M.”
(Gruppo Anti-Manfredonia), mentre l'ala minoritaria prende posto sul muretto
storico lato MonteMario dando vita al "Vecchio
Cucs".
Questi ritenevano che Manfredonia, essendo diventato della Roma, che lo si
amasse o lo si odiasse, non poteva essere fischiato e così la pensava la
maggioranza della Sud. Il Cucs-Gam continuò a fischiare Manfredonia. Si scatenò
una violentissima rissa tra i due gruppi in Roma-Genoa di Coppa Italia del 1987
al Flaminio, quando il Gam tira fuori lo striscione "indegno
levati la maglia",
ridotto poi a pezzi dai “rivali”. In campionato nella Sud si vede la manifesta
divisione fra i due gruppi, finchè a novembre giungono le scuse ufficiali di
Manfredonia. Ma i rapporti rimangono tesi. Antipatie personali e dissidi
economici impediscono una reale riunificazione del gruppo. Il Cucs-Gam si
astiene a tifare quando c'è Manfredonia, salvo tifare regolarmente quando non
c'è. Anche nel dopo Manfredonia la situazione è critica: l'ala più radicale del
Cucs-Gam forma "Opposta
Fazione",
gruppo elitario che rifiuta contatti con altri gruppi. -La politica entra nel
frattempo in curva e la Sud da rossa (anni '70) diventa sempre più nera. Il tifo
torna unito ma gran parte dei vecchi ultras mollano e si ritirano schifati. Nel
1993/94 il Commando viene riunificato per “il bene della Roma” dicono quelli del
Gam. I ragazzi più radicali del Cucs, non riconoscendosi più nel gruppo, danno
vita a numerose sigle, che si formano secondo l'ideologia politica o le
amicizie. Ormai il Cucs vive un lento, inesorabile declino, perdendo la sua
presa nei confronti delle nuove generazioni. -In Roma-Inter (inizio stagione
1999/2000) la situazione cambia radicalmente: gli As Roma Ultras si
impossessano, con un'azione decisa, del muretto e prendono le redini della
curva, spodestando il moribondo Cucs. -Gli Asru tolgono i tamburi, dando una
linea più inglese alla curva. Nascono dall'unione di Sag, Mods e alcuni giovani
Fedayn. Da sottogruppo dei Fedayn (1994/95) il nucleo iniziale si amplia e nel
1995/96 compare il primo striscione. -Nel 1972 nasce uno dei gruppi che hanno
fatto la storia del movimento ultras, i Fedayn, per opera di Roberto Rulli, capo
storico scomparso alcuni anni fa, a cui è dedicato uno striscione, "Brigata
Roberto Rulli",
presente nella Sud dall'ottobre 1999 sotto il tabellone. Il gruppo, nato da
amici appartenenti allo stesso quartiere (Quadraro) è uno dei pochi con questo
nome ad essere attualmente in prevalenza di destra; dopo un'appannamento negli
anni '90, è in netta ripresa. In Roma-Atalanta del marzo scorso festeggiarono i
30 anni dalla nascita, con una coreografia composta da alcuni striscioni ("zoccolo
duro 1972...nulla per apparire, tutto per essere”)
e una bella cartata. -I Boys nascono in curva Nord nel 1972, si spostano nella
Sud nel 1977, dando vita al Cucs, da cui si sono staccati nel 1984. Uscito dal
tunnel delle diffide il gruppo, di estrema destra, dopo un periodo di
transizione si è rigenerato. La loro fanzine si chiama "L'onore
di Roma".
- Gli Ultras Romani: nascono sul finire della stagione 2001/02 e vi confluiscono
tra gli altri gli Asr Clan, dalla curva Nord, e gli Ultras Lidensi. -I Figli
della Lupa: nascono nel 1999/2000 come sottogruppo degli Asr. Con lo
scioglimento di quest'ultimi lo striscione viene adottato dai ragazzi del
Testaccio. Riformatosi il gruppo principale, lo striscione ritorna quello
originario, arancione e nero. -L'Orgoglio Capitolino nasce nel 2000. L'ossatura
proviene dai Castelli Romani. Nella recente trasferta di Atene, hanno perso lo
striscione rubatogli dal fossato mentre erano tenuti in alto dalla polizia.
-Irish Clan: nasce nel 1998, amano la Roma e l'Irlanda. -Tradizione Distinzione
nasce nel 1995 da un gruppo di ragazzi, fortemente legati, che non tralasciano
un certo impegno sociale e una cultura fortemente di destra. Dalla stagione
2000/01 acquista una sua identità. Sono posizionati in basso a destra. -Lupi:
nascono ufficialmente nel 1991, occupano il muretto verso la MonteMario. -Fronte
Romano: nasce nel 1999/2000 col nome di Ultras Torbellamonaca. Raggruppono anche
ragazzi di Torre Angela e Testaccio. -Ultras Primavalle: condividono la vetrata
con S.Lorenzo, ma hanno una loro identità fin dagli anni '40. -Brigata Bravetta:
ex sezione del Cucs. -Gruppi ormai sciolti, che hanno fatto la storia del tifo
giallorosso, sono Opposta Fazione (1989), la cui base dopo i fatti di Brescia
1994 è stata falcidiata, Fegati Spappolati, XXI Aprile (1992) prima Cucs
Esquilino e poi autonomi col nuovo nome fino a che quest’anno sono stati tolti
con la forza dal muretto per far posto ai giovani Ultras Romani (adesso sono
dovuti emigrati in Tribuna Tevere e hanno dovuto cambiare nome tornando al
primitivo Esquilino - Quelli de ‘na vorta). –Ben 70.000 spettatori per la
presentazione ufficiale della Roma di quest'anno all'Olimpico contro i modesti
giapponesi del Kashima. Significativo il ritorno degli Asr Ultras al centro
della curva, senza striscione ma con il bel messaggio "onore
a te curva Sud e che Dio ti benedica".
-A Verona, nel settembre 2001, gli Asr presero posizione sui premi per la
Supercoppa richiesti dai giocatori, con lo striscione "Onore
ai campioni... d'inca$$i.Vergogna!"
-Nel derby di ritorno dello scorso anno numerose le scritte ironiche rivolte ai
laziali, nonostante le perquisizioni all'entrata, quali "padroni
di casa? Sì...ma solo a Formello",
"voi
romani...come Liverani!",
"il
ciclo è finito levateve il Tampax",
"il
martedì...noi un posto in Champions voi Un posto al sole",
"ieri
Banca di Roma...oggi bancarotta!",
"dal
Verona lo stile, dal Chieti le canzoni, te credi 'na grande curva, ma 'ndo
stanno ste invenzioni".
-In Roma-Brescia dello scorso dicembre la Sud dice la sua sulla famosa corsa di
Mazzone verso la curva atalantina (Brescia-Atalanta), con lo striscione "30-09-01:
battiamo le mani da veri romani a Carletto Mazzone".
-Molto bella la coreografia del derby di ritorno dello scorso anno, quello del
famoso 5-1, con la Sud piena di striscioni con sopra scritti i nomi di ultrà
giallorossi di spicco morti, da A. De Falchi a Geppo a R.Rulli, su cui
campeggiava la scritta "anche
noi campioni d'Italia"
e, più in basso, "per
chi ci ha lasciato con la Roma nel cuore".
-In Roma-Juve, febbraio 2002, vennero esposti striscioni quali "1000
dialetti un'unica razza...bastarda!"
e "Juventus
in trasferta, Calabria deserta".
-Nel recente Bologna-Roma esposte scritte quali
"...a
spioni!",
"meglio
la solitudine che il tradimento",
"tutta
l'Italia lo sa che la vostra mentalità è l'infamità".
-Suggestiva la coreografia col Real Madrid di settembre con la scritta "si
riaccendono i riflettori...riscende in campo l'As Roma Ultras",
poi viene issato lo striscione "tutta
la sud unita finchè morte non ci separi".
-La Sud ha un pessimo rapporto con Giuliani, l'imitatore di Totti nella
trasmissione "Convenscion" di Rai2 e nella recente sfida con l'Udinese espone lo
striscione "Massimo
Giuliani te imiti er capitano e tu madre Cicciolina".
–Strana caratteristica degli appartenenti agli Ultras Romani è quella di portare
tutti materiale con i colori giallo e blu.
Il nostro giudizio:
Coattismo, rivalità tra gruppi, e quartieri, voglia di apparire soppiantando gli
altri, grandezza della curva (20.000 tifosi sono una città) sono i problemi
maggiori di una Sud che nel dopo-scudetto, si è trascinata tra alti e bassi, ma
che dopo un periodo di transizione, dovuto anche allo scioglimento degli As Roma
Ultras, sembra tornata su buoni livelli canori, anche in trasferta, dove è
sempre numerosissima (quest'anno 7.000 a Bologna, lo scorso anno 10.000 a
Milano, 2 anni fa 25.000 a Bari). Tifoseria di grandi potenzialità, passionale,
verace, incline a facili entusiasmi, come alle fatali depressioni, si è espressa
al meglio nell'anno dello scudetto: indimenticabile l'Olimpico nel giorno della
festa col Parma. La Sud è da apprezzare per la guerra che sta facendo da anni
contro il calcio moderno e le pay-tv. Troppi gruppi in curva, stanno tornando
forse le premesse che portarono nel 1977 alla nascita del Cucs.
IL NOSTRO MATERIALE DIRETTAMENTE A CASA TUA PER POSTA
Puoi ricevere direttamente a casa tua il materiale del gruppo, per maggiori informazioni e per visionare gli articoli disponibili andate a vedere sulla pagina del materiale clicca qui
I numeri arretrati della Fanzine si possono richiedere inviando
€ 0,50 per copia
Scrivere inviando i soldi anticipatamente a RANGERS EMPOLI Casella Postale 207 - 50053
EMPOLI (FI).
(pagina 4)
LE PARTITE DEL TIFO
Giornata
5
- 6/10/2002 Empoli -
BOLOGNA 0-0
Una
partita importante fra due squadre di alta classifica. I bolognesi vengono in
molti, circa 1200
e danno una buona impressione, in particolar modo colpisce la gigantesca
bandiera che viene sventolata per tutta la partita. Da parte empolese solo la
nostra Maratona è piena zipilla con la gente pigiata che quasi monta in collo ad
altri. Forse stanno esagerando con la vendita di biglietti per questo settore,
la gente, specialmente quelli più anziani si lamentano. La partita è difficile,
le due squadre si temono e non si sbilanciano più di tanto e come da copione un
pareggio che accontenta tutti. Noi ci gustiamo questo quinto posto in classifica
tanto inaspettato quanto però meritato. Sugli spalti solo qualche scontata
offesa fra le due tifoserie (ma neppure con tanto accanimento) e al termine non
succede niente fuori dallo stadio. C’è un po’ di attrito fra le forze
dell’ordine e i ragazzi che al termine entrano in campo per togliere gli
striscioni ma dopo alcuni momenti infuocati torna la calma.
Carissima, t'ho vista ieri ner mentre che scennevi er cane pe' pisciallo, triste triste.
Capisco che c'hai er patè d'animo pe' la guera, de fronte a 'ste cose restamo tutti putrefatti, ma nun vorei che sodomizzassi er tutto; capita anche a me de senti' come 'n dolore 'n mezzo allo sterco, come che avessi fatto troppo bidi bolding, quanno che sento parla' l'ambientalisti islamici, e m'arivano certe zampate de caldo... come sotto a li raggi ultraviolenti.
Spesso ci si deve da fermarsi e darsi una rifucilata, come Tomba dopo che vinceva 'no Slavo Gigante, e siccome che anche l'ottico vole la sua parte, (a proposito, ho saputo che da vicino ce vedi bene ma da lontano sei lesbica) diciamo chiaramente che rispetto a 'sti arabi semo agli antilopi, perché so' solo degli animali, che vivono allo stato ebraico.
Ora spezziamo un'arancia in favore della pace, è inutile piangere sul latte macchiato, dobbiamo uni' l'utero ar dilettante, evitando però de dacce la zuppa su li piedi!!!
Tu, da pischella hai studiato molto, ma io sai so' n'auto delatta, ho iniziato affliggendo i manifesti, quando c'era peluria d'operai, ma ora vivo bbene, anche se nun c'ho le piume de stronzo pe' famme aria.
Da vecchio non voglio più essere di sgombro a questo mondo, e quanno che moro me faccio cromare.
Pace e pene - Franciesco Totti
UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA
CIAO ERNESTINA
Ieri 18/10/2002 è morta la mitica Ernestina, aveva 75 anni, da qualche tempo non poteva venire allo stadio a vedere il suo Empoli perché malata. Ma chi era Ernestina? Molti di voi, i più giovani forse non la conoscevano ma per chi è da qualche anno che segue la squadra azzurra non ha bisogno di presentazione. Ernestina è stato un personaggio caratteristico e importante per l’Empoli, per la città e per tutta la tifoseria empolese. Per questo appena appresa la notizia abbiamo sostituito il pezzo già pronto della storia con questo ricordo. Non abbiamo fatto forzature perché sicuramente anche lei è stato un pezzo importante della storia del tifo empolese. Lei che ha allevato come una mamma giocatori del calibro di Montella, Caccia, Di Francesco, Gautieri e molti altri, prendendoseli in casa da bambini fino a che non sono diventati uomini e sfondando nel calcio. Lei che era sempre in prima fila quando allo stadio c’era da arrabbiarsi per il nostro Empoli difendendo a spada tratta la sua fede anche sul muso di personaggioni importanti che frequentavano la Tribuna oppure senza peli sulla lingua quando parlava da vera empolese in TV a Quelli che il Calcio. Noi della Vecchia Guardia del gruppo Rangers la ricorderemo sempre con affetto. Ricorderemo quando agli albori della nascita del nostro gruppo, alla fine degli anni 70, col nostro nuovo modo esagitato di fare il tifo che era sempre criticato da molti perbenisti empolesi, compresa la stampa, lei ci incoraggiava sempre per quello che cercavamo di fare. Quando ci chiamava affettuosamente “i suoi ragazzi” (cosa che faceva anche recentemente pur essendo noi adesso ultraquarantenni). Quando in quegli anni spalleggiata da noi con la sua Fiat 126 marroncina bloccava l’uscita dell’auto degli arbitri e poi li prendeva ad ombrellate (successo più di una volta). Quando si impuntava e non levava il blocco fino a che non la facevano entrare negli spogliatoi a parlare con l’arbitro che doveva dargli spiegazioni per le sue decisioni,. Quando infuriata prendeva a male parole anche i Carabinieri che la volevano far desistere da questo suo atteggiamento. Era sempre animata da un grandissimo amore per la sua squadra e per i colori azzurri e sempre a testa alta, orgogliosa di essere empolese. Sempre. CIAO ERNESTINA …….I TUOI RAGAZZI TI RICORDERANNO SEMPRE CON TANTO AFFETTO!!
Vai
a Rangers 1976 Empoli
Vecchia Guardia